lunedì, 30 Gennaio 2023

A tu per tu con Pierluigi Di Stefano: “Draghi? Lo rimpiangeremo. La discussione sui vaccini sta toccando livelli molto bassi…”

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Storie dalla Marsica

Pierluigi Di Stefano, assessore del Comune di Avezzano durante l’attuale Amministrazione di Giovanni Di Pangrazio, è stato intervistato dalla nostra redazione su diversi temi di primario interesse. Il giovane politico è stato inizialmente stimolato sulle ormai prossime elezioni del Presidente della Repubblica: “L’elezione del Presidente della Repubblica sarà un momento molto importante per l’Italia, direi quasi fondamentale, soprattutto in relazione al cattivo funzionamento del nostro sistema istituzionale che negli ultimi anni ha visto succedersi instabilmente diversi governi, affidando ancor di più al Quirinale il ruolo di elemento stabilità del sistema Italia.
L’Italia ha spesso vissuto momenti di forte crisi politica, di debolezza strutturale sociale ed economica in campo internazionale, anche negli ultimi anni e la Presidenza della Repubblica ha sempre giocato un ruolo fondamentale per garantire stabilità e credibilità internazionale al Paese.  Mi aspetto dunque che il nome che emerga dalle consultazioni possa avere le caratteristiche giuste per proseguire l’ottimo lavoro svolto dal Presidente Mattarella e per assicurare all’Italia un futuro più sereno, dovendo tra l’altro affrontare questo periodo di forte crisi sanitaria e sociale. Uomo o donna che sia dovrà essere il garante della Carta Costituzionale, una figura di equilibrio e razionalità, spero fortemente che i Partiti di ogni colore politico scelgano il profilo giusto, evitando magari tentazioni stravaganti che si leggono questi giorni sui giornali”.

Nome caldo per la Presidenza della Repubblica continua a parere quello di Mario Draghi. L’operato dell’attuale Presidente del Consiglio è stato l’oggetto della nostra seconda domanda a Di Stefano. “Più che positivo, lo definirei indispensabile, l’uomo giusto al momento opportuno” ha confidato Pierluigi Di Stefano, continuando così: “Mario Draghi è l’uomo che nel 2011 salvò l’euro e l’Italia da una crisi imminente guidando con mano sicura la Banca Centrale Europea e guadagnandosi la stima dei grandi leader europei. Dopo la crisi del Governo Conte 2 con uno scenario instabile e possibili elezioni anticipate, Mario Draghi ha rappresentato il nome più indicato per guidare un Governo “multicolore” ed affrontare con sapienza ed autorevolezza le difficoltà sanitarie, sociali ed economiche legate al Covid. E mi pare che stia svolgendo il ruolo con efficienza e fermezza, offrendo tra l’altro all’Italia grande credibilità sui tavoli internazionali. Sono convinto che quando uomini come lui si mettono a disposizione della collettività per offrire un servizio pubblico non si può che essere felici; lo rimpiangeremo”.

Ultimo aspetto sottoposto all’opinione di Di Stefano, quello riguardante le difficoltà attuali, sul territorio locale e nazionale, derivanti dalla spaccatura pro/no vax: “Credo che la discussione sociale sui vaccini abbia raggiunto livelli molto bassi e, come spesso accade in Italia, si sono formate le due famose tifoserie aggressive ed incattivite (non di rado fomentate da politica e mass media) che si fronteggiano mescolando statistiche ad insulti. La campagna vaccinale si sta svolgendo nella completa emergenza e questo ha comportato certamente qualche errore, qualche correzione di tiro in corsa, qualche difetto di comunicazione degli organi sanitari e del Governo, ma una cosa mi pare insindacabile: sebbene i vaccini non abbiano ridotto in modo importante i contagi da nuove forme di varianti, essi sono stati invece fondamentali per ridurre in modo drastico i ricoveri in terapia intensiva e soprattutto i decessi da Covid, salvando inoltre il sistema economico e produttivo, con l’impedimento di nuove chiusure e nuove paralisi del nostro Paese.
E’ un momento che dovrebbe vederci uniti nella comune lotta al virus e invece ci vede divisi nella ricerca del “colpevole” .
Ampia, qui, la parentesi che Di Stefano ha aperto riguardo la situazione-vaccini specifica ad Avezzano: “Nella nostra Città, grazie all’intuito del nostro Sindaco Giovanni Di Pangrazio abbiamo ben due Assessori, la Dottoressa Maria Teresa Colizza e la Dott.ssa Patrizia Gallese, con deleghe all’emergenza sanitaria e stiamo puntando molto sulla campagna vaccinale, supportando la Asl con le nostre sedi per realizzare efficienti centri vaccinali e intraprendendo costanti iniziative di screening per tutta la popolazione con test gratuiti.
Ai bambini che hanno fatto il vaccino durante le festività natalizie abbiamo invece pensato di donare una calza della befana, un modo che ci è parso simpatico per offrire allegria dopo i momenti di “tipica” paura dell’ago””. 

spot_img

Storie dalla Regione

spot_img
spot_img
spot_img