mercoledì, 7 Dicembre 2022

Casoli, città della memoria: ecco il “Memoriale europeo dell’ex campo fascista di Casoli” il 27 gennaio

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Storie dalla Provincia

Verrà inaugurato giovedì 27 gennaio 2022, nel pieno rispetto delle norme anti covid-19, in occasione del Giorno della Memoria, alla presenza e con la partecipazione dell’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia S. E. Tomaz Kunstelj, il monumento dedicato alla memoria degli internati nell’ex campo fascista di Casoli, uno dei 15 campi di concentramento abruzzesi allestiti dal regime fascista all’indomani dell’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940. La cerimonia avrà luogo alle ore 10:00 in Piazza della Memoria. L’iniziativa ha ricevuto i patrocini del Parlamento europeo, Regione Abruzzo, Arolsen Archives, Università degli Studi del Molise, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Fondazione Fossoli, Memoriale della Shoah di Milano, Associazione “I Figli della Shoah”, Museo della Comunità ebraica di Trieste, Unione della comunità Romanès in Italia, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Giornale di Storia e ANPI nazionale, ed è sponsorizzata da “Mark Audio” di Marco De Virgiliis, leader di “Markbass” uno dei brand più noti al mondo per la produzione di amplificatori per bassi.

La ricostruzione dei fatti relativi all’istituzione ed al funzionamento del Campo di concentramento è un’operazione storicamente rigorosa e umanamente toccante che l’amministrazione comunale ha avviato sulla spinta del lavoro di ricerca storica dello studioso Giuseppe Lorentini, dottorando presso l’Università degli studi del Molise, ideatore, creatore e responsabile del Centro di documentazione on line del campo di fascista di Casoli www.campocasoli.org.

“È necessario – afferma il riconfermato sindaco Massimo Tiberini – che si faccia memoria degli internati civili stranieri, alcuni dei quali, in quanto ebrei, furono deportati ad Auschwitz. È altresì un impegno morale che si custodisca il loro ricordo come monito per le giovani generazioni, per tutti noi, per un’Europa solidale e unita sulla base del convincimento che gli studi storici e sociali rivestano un ruolo importante e insostituibile ai fini della conoscenza e della valorizzazione delle politiche della Memoria e della loro importanza, come vettore di sensibilizzazione delle moderne democrazie”.

Sull’onda del notevole interesse che il progetto di Lorentini ha suscitato e con il pieno sostegno dell’Amministrazione Comunale, è stata allestita la Piazza della Memoria ove, il 27 gennaio 2018 il Comune di Casoli ha apposto una targa contenente tutti i 218 nomi degli internati civili “ebrei stranieri” (108), per lo più tedeschi, austriaci, polacchi, e degli internati politici “ex jugoslavi” (110), per la maggior parte croati e sloveni, che tra gli anni 1940 e 1943 transitarono nel campo fascista di Casoli. Grazie ad un importante finanziamento regionale, il Comune di Casoli ha portato a termine i lavori di consolidamento del centro storico e del muraglione della Piazza della Memoria nella sua nuova veste monumentale di Memoriale europeo, opera dei progettisti ing. Cristinziano Scutti e arch. Giuseppe Fortunato.

Tra gli internati spicca la figura dell’avvocato dottor Fortunat Mikuletič che nel 1943 proprio a Casoli scrisse in sloveno la sua testimonianza diretta dell’esperienza dell’internamento – inedita in lingua italiana e rimasta ignota anche agli addetti ai lavori – pubblicata postuma con il titolo esemplare di “Internatitis” (dall’editore Goriška Mohorjeva družba, 1974). Questa opera è parte fondamentale del progetto di ricerca del dottorato di Lorentini e sarà oggetto di traduzione in lingua italiana, studio e analisi storica, con l’obiettivo di pubblicarne i risultati nei prossimi tre anni sotto la supervisione del prof. Giovanni Cerchia, ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise e coordinatore del dottorato in Innovazione e Gestione delle Risorse Pubbliche.

Parteciperanno alla cerimonia del 27 gennaio 2022 i discendenti della famiglia del dottor Mikuletič e del pittore accademico sloveno Ljubo Ravnikar, che realizzò numerosi schizzi e acquerelli che ritraggono scene quotidiane della vita del campo, nonché alcuni ritratti degli internati e della gente locale. A coronamento della cerimonia, lo storico Costantino Di Sante terrà un intervento dal titolo Memorie del “campo di concentramento” di Casoli e dell’internamento fascista a ottant’anni dell’occupazione della Jugoslavia.

Con l’occasione ci sarà anche la posa di sette pietre di inciampo, (Stolpersteine) realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig: un’iniziativa congiunta degli istituti scolastici superiori “Algeri Marino” di Casoli e liceo classico “V. Emanuele II” di Lanciano, diretta dal prof. Luciano Biondi e promossa e sostenuta dall’amministrazione comunale. Nello specifico l’iniziativa intende ricordare 7 persone internate a Casoli, (5 morti ad Auschwitz, una alla Risiera di San Sabba e una sola sopravvissuta a Bergen-Belsen). Il significato simbolico della messa in opera delle pietre d’inciampo nel contesto urbanistico, quale monito contro l’oblio, permetterà a Casoli di entrare così a far parte del più grande monumento diffuso, mosaico di memorie europee. 

Alle ore 18:00 presso il Cinema-Teatro comunale seguirà il concerto “Romanò Simchà”- Festa Ebraica Rom di Alexian Santino Spinelli Group ed Enrico Fink con i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Si garantisce il pieno rispetto delle norme anti covid-19.

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