domenica, 27 Novembre 2022

L’Aquila verso le elezioni: ecco l’intervento di Primavera Aquilana

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Storie dalla Provincia

Di seguito, il comunicato stampa di “Primavera Aquilana”.

“Nel maggio scorso si è aperta la stagione di Primavera Aquilana, un nuovo spazio fatto di contenuti, aperto, trasparente ed inclusivo e che si è posto da subito senza infingimenti anche il tema di come affrontare le prossime elezioni amministrative nella città dell’Aquila. In questo spazio si ritrova l’esperienza civica della Coalizione Sociale, ma anche altre realtà della società aquilana. Organizzazioni e individui impegnati ogni giorno per il miglioramento della vita in città, per il contrasto alle diseguaglianze e alla povertà attraverso la solidarietà e il volontariato. Energie cittadine che provengono dall’impegno sociale e civile che fanno politica dal basso ogni giorno, a prescindere dalla presenza nelle istituzioni o dagli appuntamenti elettorali. Persone e organizzazioni che sono nate dopo il terremoto del 2009 e negli anni si sono evolute.

Con questi intenti abbiamo iniziato a partecipare al tavolo di confronto interno della nascente “coalizione di centrosinistra”. Lo abbiamo fatto nonostante chi di Primavera Aquilana ha fatto parte anche delle esperienze civiche precedenti avesse posto in essere in questi anni una dura opposizione tanto al centrosinistra quanto alle destre oggi al governo della città. Abbiamo fatto un passo indietro, dimostrando con i fatti di volere l’unità di cui tutti parlano, nella convinzione che, in questa fase, l’unità di tutte le forze che non si riconoscono nella politica che sostiene la giunta Biondi sia l’unica strada da percorrere. Ma non solo, vogliamo condividere temi e contenuti a beneficio della collettività attraverso valori condivisi e una proposta di politiche pubbliche concrete, così come abbiamo sempre dimostrato.

Quel tavolo potrà fare scelte giuste per la collettività nella misura in cui saprà seguire un percorso basato su regole chiare e condivise di confronto. In primo luogo la trasparenza e l’autenticità delle posizioni di partenza, che risultano essere un requisito essenziale per arrivare a una sintesi. L’unità è una base condivisa? Se è così, come tutti dicono, questo vuol dire fare lo sforzo di soffermarsi sui contenuti che uniscono piuttosto che su quanto divide ed elaborare, quindi, insieme, un terreno in cui possano riconoscersi tutti.

Sui nomi del candidato (o candidata) alla carica di sindaco – tema ormai irrinviabile – trovare l’unità vuol dire presentarsi al tavolo mettendo a disposizione, a cura di ogni componente, una rosa di nomi composta da donne e uomini che siano espressione del valore in cui si riconosce ogni soggetto politico presente.

Questo passaggio va fatto congiuntamente senza porre veti e pensando alla candidatura migliore perché possa divenire la candidatura di tutte e tutti: Primavera Aquilana è disponibile. Il tavolo, infatti, non è il luogo del “vediamo che fanno gli altri” perché il confronto, per essere corretto, deve vedere forze che prima di presentare le loro idee agli altri – ingrediente essenziale per tendere alla sintesi – devono essersele chiarite in casa propria. Perché il confronto non è il luogo delle bocciature, semmai è il luogo della promozione di quanto prezioso per il futuro dell’Aquila. Non sarà utile, poi, ipotizzare un tatticismo esasperato e politichese, che preveda liste apparentemente contrapposte salvo poi inventare delle alchimie per ricomporsi in uno sperato ballottaggio

Sarà utile invece che, intanto, al termine del prossimo incontro, la città possa leggere un comunicato congiunto che rappresenti i punti di avanzamento del percorso condiviso e soprattutto che, prima possibile, le cittadine e i cittadini possano partecipare ad una iniziativa pubblica in cui, senza ipocrisie, si parli apertamente di quanto non può evidentemente più essere appannaggio dei pochi né di chiacchiere. Primavera Aquilana propone di organizzare questo momento pubblico nelle prossime settimane, come partenza e buon auspicio di una nuova stagione nella politica e nel cambiamento reale dell’Aquila”.

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