domenica, 29 Gennaio 2023

Istruzione, Quaresimale: “Trentatré scuole finanziate per l’acquisto di device mobili per la Dad”

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Storie dalla Provincia

È stata approvata la graduatoria finale relativa all’avviso “Programma di sostegno per la Didattica a Distanza”, finanziato dal Fondo sociale europeo, a valere sul POR FSE “Intervento Covid -2 Supporto alle persone in situazioni di vulnerabilità aggravate dal Covid-19 con servizi socio-educativi, servizi di cura e assistenza e servizi di prossimità – Programma di sostegno per la Didattica a Distanza”.

Sono 33 gli istituti scolastici abruzzesi ai quali sono state destinate risorse pari ad un milione di euro per acquistare device mobili funzionali alle esigenze della Didattica a Distanza (DaD). A darne notizia è l’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale. L’Avviso era aperto a tutte le istituzionali scolastiche statali di primo e secondo grado presenti in Abruzzo. Le scuole ammesse in graduatoria potranno beneficiare di un finanziamento fino a 5 mila euro per l’acquisto di device, il cui costo unitario non potrà superare la somma di 500 euro.

L’obiettivo di questa misura – ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale – è soprattutto quello di fornire un concreto aiuto alle famiglie che hanno necessità di dotarsi di device elettronici mobili per permettere ai propri figli di partecipare a lezioni in didattica a distanza. Infatti, le risorse ottenute dagli istituti scolatici ammessi a finanziamento hanno la destinazione obbligata di acquisto di materiale informatico da consegnare, a sua volta, in comodato gratuito, agli studenti che ne sono privi. Si tratta di un sostegno rivolto principalmente a nuclei con un solo genitore ed a famiglie in situazioni di vulnerabilità socio-economica che non hanno disponibilità immediata e quotidiana di dispositivi digitali. La ratio di tale avviso – ha concluso Quaresimale – è, infatti, proprio quella di dare a tutti gli studenti pari opportunità di accesso agli studi nelle condizioni di straordinarietà come quella della didattica a distanza”.

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