domenica, 14 Luglio 2024

Ansia e stress in vacanza? Tutto quello che c’è da sapere con la Dott.ssa Lucchese

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Storie dalla Provincia

Oggi, più che mai, stiamo assistendo ad un progressivo aumento nelle persone di stati d’ansia e di stress. In tanti tra giovani e meno giovani hanno provato almeno per una volta questi stati d’animo. Un disturbo tipico della società moderna, multitasking e sempre in movimento. Una società indirizzata a compiere più attività contemporaneamente dove anche le cose piacevoli, paradossalmente, diventano stressanti.

Forse perché incentrati sempre sull’apparire, sul voler piacere, o a mostrare quello che abbiamo; una società in cui bisogna per forza essere belli e perfetti. Una società dove mostrare le proprie imperfezioni diventa sinonimo di debolezza. Ci troviamo sempre di più ad essere vittima del pensiero del prossimo, sentirci sempre giudicati ed etichettati; non pensando realmente a cosa abbiamo bisogno e cosa vogliamo.

Tutto questo ha degli effetti sul nostro stato d’animo?

Per capire meglio che cosa siano l’ansia e lo stress, quali problemi determinano e come possiamo gestirli per non esserne sopraffatti, ci siamo rivolti alla  Dottoressa Georgia Lucchese.

Dottoressa, parlaci un po’ di te e dei tuoi studi.

Mi chiamo Domenica Georgia Lucchese e mi sono laureata all’Università di Palermo in Scienze e Tecniche Psicologiche. Adesso frequento l’ultimo anno della Magistrale di Psicologia del Ciclo di Vita. La passione per la psicologia nasce in me da piccolina sia per la curiosità che provavo verso la mente umana e i suoi segreti sia per il desiderio di poter dare una mano. Proprio per questo motivo ho svolto un tirocinio in una comunità per vittime di tratta venendo a contatto con una realtà differente e un volontariato in un asilo nido, ambito che mi interessa molto. Inoltre con mia sorella, la Dottoressa Lucchese, ho creato la pagina “CaraMente” per divulgare contenuti a tema psicologia. 

Passiamo al disturbo d’ansia: di cosa si tratta? Come si manifesta? Come si può gestire?

L’ansia è un sentimento davvero complesso che nasce dall’idea di un pericolo, non necessariamente reale. È come un allarme lanciato dalla mente in risposta ad una minaccia dai contorni indefiniti, magari proveniente dall’interno. Questa è la grande differenza con la paura. Si manifesta con sintomi somatici come tachicardia, difficoltà nella respirazione, contrazione muscolare, fino ad arrivare a nausea, vomito e dolori gastro-intestinali. Inoltre si possono avere difficoltà di concentrazione, stanchezza continua, dubbi, la paura di perdere il controllo e paura di prendere decisioni. Per poter gestire l’ansia intanto bisogna conoscerla e capirla. Se stiamo parlando di ansia e non di disturbo d’ansia, allora possiamo fare degli esercizi di respirazione, possiamo meditare, canalizzare questa emozione in uno sport, dormire le giuste ore ogni notte e chiedere un supporto da parte delle persone che si amano. Se invece parliamo già di un disturbo, quindi caratterizzato da pensieri intrusivi e un livello maggiore di gravità nei sintomi sopracitati, si deve ricorrere all’aiuto di un professionista e sicuramente la psicoterapia è il percorso migliore.

Che differenza c’è con l’attacco di panico?

L’attacco di panico è provocato da un’intensa ansia, percepita improvvisamente. Il
battito cardiaco è così accelerato che si pensa di star per morire. Anche la
sudorazione aumenta e si manifestano anche vertigini. Di conseguenza, più che
differenti, dobbiamo immaginarci l’attacco d’ansia e di panico come su un continuum che va dall’ansia all’attacco di panico.

Ansia e vacanze: come può essere questo periodo per una persona con disturbo d’ansia generalizzato?

Chi soffre d’ansia può sentirsi a disagio in luoghi affollati come piazze, ma anche
villaggi turistici e questo disagio ovviamente può avere gradi di gravità differenti. Si
possono manifestare anche in vacanza sia per il contatto con diverse persone sia per “l’ansia da relax”. Possiamo sicuramente affermare che con il caldo aumentano anche gli stati d’ansia perché il caldo è percepito come una situazione di pericolo e aumenta i livelli di stress. Un modo per evitare che l’ansia da relax diventi invalidante è quello di sentirsi liberi di rimanere a casa quando non ci sentiamo di uscire, di svolgere attività che ci piacciono e cercare di tenerci al fresco per evitare che il corpo vada in allarme, quindi fare un bel bagno.

Per una persona con ansia, o con attacchi di panico, com’è viaggiare? Ci sono delle precauzioni da prendere?

Se l’ansia è legata al viaggio, alla paura di allontanarsi da casa, all’agorafobia una
vacanza fuori porta può essere fonte di un elevato stress e un’elevata ansia.
Immaginiamo che l’agorafobia è l’angoscia di rimanere intrappolati. Di conseguenza, possiamo capire che situazioni come prendere un aereo siano davvero difficili da affrontare o addirittura paralizzanti. Questo può andare ad influenzare i rapporti familiari e sociali; ad esempio, chi soffre di questo disturbo, potrebbe non riuscire ad andare a trovare un parente lontano o fare un viaggio di nozze. Se siamo a questo livello di disturbo, ciò che possiamo fare è capire l’origine di queste fobie attraverso un percorso psicoterapeutico.

Come può incidere lo stress “positivo” ?

Dipende cosa intendiamo per stress positivo. Sicuramente provare una leggera
tensione o ansia ci permette di dare più attenzione a ciò che ci provoca tale
emozione, come un esame o una scadenza per un importante lavoro. Possiamo
utilizzarlo al nostro servizio, come carburante insieme alla motivazione nel
raggiungere quel determinato obiettivo. Attenzione se tale emozione diventa duratura e troppo intrusiva.

Qualche consiglio per vivere al meglio questi mesi

In una vita fatta di corse, di pretese, di aspettative, le vacanze sono il momento in cui ci possiamo fermare. Sicuramente non è semplice concedersi del tempo perché abbiamo la convinzione di non poterlo fare, di non poterci concederci del relax. Ascoltiamoci di più e ascoltiamo di più il nostro corpo. Se ci chiede di fermarci, facciamolo e se le emozioni che sentiamo ci sembrano così intense da non esser più gestibili con lo svago, con la meditazione e con degli esercizi di respirazione, allora dobbiamo chiedere aiuto ad un professionista.

 

Ringraziamo la dottoressa Lucchese per averci dato queste indicazioni su come viversi al meglio le vacanze!

 

Raffaella Piccoli

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